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Perito di parte: quando serve davvero dopo un sinistro Property

SOS Sinistri Property
31 ago
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 4 giorni fa

Quando una compagnia incarica un proprio fiduciario la sua perizia rappresenta necessariamente anche il punto di vista dell’assicurato? Non sempre. Il tecnico incaricato dalla compagnia deve ricostruire cause e danni secondo l’incarico ricevuto. Il perito di parte invece viene scelto dall’assicurato per controllare la pratica dal suo punto di vista tecnico.


Avere due valutazioni diverse non significa che una delle due sia automaticamente scorretta. Significa che misure cause prezzi e condizioni di polizza devono essere confrontati con metodo.

Che cosa fa concretamente un perito di parte


Un perito di parte esamina lo stato dei luoghi la documentazione e il percorso seguito nella quantificazione. Può svolgere sopralluoghi ricostruire le lavorazioni necessarie verificare misure e prezzi confrontare la stima con preventivi e documenti e formulare osservazioni tecniche.


Il suo lavoro non consiste nel promettere un indennizzo. Una stima tecnica non sostituisce la polizza e non può trasformare un evento escluso in un evento coperto. Serve piuttosto a rendere verificabile ciò che è accaduto e a individuare eventuali differenze tra danno reale danno stimato e importo liquidabile secondo il contratto.


Perito della compagnia e perito di parte: la differenza essenziale


Il perito incaricato dalla compagnia opera nel processo liquidativo dell’assicuratore. Il perito di parte riceve invece l’incarico dall’assicurato e concentra l’analisi sugli elementi tecnici che possono sostenere o smentire la sua posizione.


Entrambi dovrebbero lavorare con competenza correttezza e documenti. La differenza non è necessariamente nella professionalità ma nel soggetto che conferisce l’incarico e nell’obiettivo della verifica. Per questo una controperizia è utile solo quando aggiunge informazioni misure o argomentazioni concrete.


Quando può essere realmente utile


  • Il danno ha un valore economico rilevante rispetto al costo dell’assistenza.

  • La causa dell’evento è contestata o descritta in modo poco chiaro.

  • La stima ricevuta è molto inferiore ai costi di ripristino documentati.

  • Alcune lavorazioni necessarie non compaiono nel computo.

  • Sono state applicate percentuali di degrado o riduzioni non spiegate.

  • Esistono più polizze o possibili responsabilità da coordinare.

  • Il fabbricato o l’attività presenta aspetti tecnici complessi.

  • La pratica è ferma e occorre ricostruire ordinatamente i punti ancora aperti.


Quando potrebbe non essere proporzionato


Non ogni sinistro richiede un incarico peritale completo. Se il danno è contenuto la documentazione è chiara e la differenza economica è modesta il costo della controperizia potrebbe superare il beneficio possibile. In questi casi può essere più ragionevole iniziare con una verifica documentale mirata.


Anche una semplice divergenza tra preventivo e proposta non dimostra da sola una sottostima: il preventivo può comprendere interventi non collegati all’evento migliorie o lavorazioni non previste dalla garanzia. Prima di incaricare un tecnico conviene quindi capire dove nasce davvero la differenza.


I documenti da preparare prima della valutazione


  • Polizza completa condizioni di assicurazione e appendici in vigore alla data dell’evento.

  • Denuncia del sinistro e prova della sua trasmissione.

  • Fotografie e video originali prima delle riparazioni.

  • Preventivi fatture e ricevute delle spese urgenti.

  • Relazioni di idraulici elettricisti tecnici o imprese intervenute.

  • Comunicazioni della compagnia e della società peritale.

  • Eventuale verbale o stima ricevuta con il dettaglio delle riduzioni.

  • Una cronologia semplice con date sopralluoghi interventi e risposte.


Le domande da fare al professionista prima dell’incarico


  • Qual è l’obiettivo tecnico concreto dell’attività?

  • Quali documenti mancano per esprimere una valutazione attendibile?

  • È necessario un sopralluogo oppure basta iniziare dai documenti?

  • Il compenso è fisso orario o collegato al valore del danno?

  • Quali attività sono incluse e quali restano escluse?

  • Verrà prodotto un elaborato scritto utilizzabile nel confronto?

  • Quali sono limiti e possibili risultati realistici dell’intervento?


Una buona controperizia deve essere verificabile


Una relazione efficace non si limita ad affermare che la compagnia dovrebbe pagare di più. Deve indicare dove si trova la divergenza e perché: una misura errata una voce omessa un prezzo non congruo una causa ricostruita diversamente oppure una clausola che richiede un approfondimento.


Più la contestazione è precisa meno dipende da opinioni generiche. Fotografie misure prezziari preventivi coerenti e riferimenti alle condizioni contrattuali permettono alle parti di confrontarsi sul merito.


Quanto può costare e come valutarne la convenienza


Non esiste un prezzo unico perché cambiano valore complessità numero di sopralluoghi documenti e attività richieste. Prima dell’incarico è utile chiedere un preventivo scritto e confrontare il costo con la differenza economica realisticamente discutibile. Il criterio corretto non è spendere il meno possibile ma scegliere un livello di assistenza proporzionato al caso.


Il perito di parte non garantisce la liquidazione


È importante diffidare di chi promette risultati certi prima di avere esaminato polizza documenti e stato dei luoghi. Il professionista può migliorare la qualità tecnica della pratica evidenziare incongruenze e sostenere un confronto documentato. La decisione finale dipende però dai fatti accertati dalle condizioni contrattuali e dall’esito del confronto.


La domanda giusta non è «mi serve sempre un perito di parte?» ma «il mio caso contiene una differenza tecnica abbastanza importante da richiedere una controverifica?»

Prima analizzare poi decidere


Il percorso più prudente è partire da una lettura ordinata della pratica. Se emergono omissioni divergenze significative o aspetti tecnici complessi si può valutare un perito di parte. Se invece i documenti spiegano già la proposta si evitano costi e aspettative inutili.


SOS Sinistri Property propone un primo orientamento tecnico e documentale. L’eventuale necessità di un perito di parte viene valutata caso per caso e non presentata come soluzione automatica.


Fonti e riferimenti


  • IVASS – strumenti e informazioni per i consumatori: https://www.ivass.it/consumatori/

  • AIPAI – Associazione Italiana Periti Assicurativi Incendio e Rischi Diversi: https://aipai.org/

  • Codice civile – disciplina generale del contratto di assicurazione e della stima del danno: https://www.normattiva.it/


Nota: contenuto informativo e tecnico. Non costituisce consulenza legale e non garantisce copertura o liquidazione.



 
 
 

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